L’inizio (o dell’arte di ricominciare)

L’inizio contiene tutto.
Se tradisci l’inizio, tradisci il tutto. Se il tutto gira male, è perché stai fuori dalla mappa dell’inizio.

Sto rileggendo daccapo il libro da cui sono tratte queste parole: L’arte di ricominciare di don Fabio Rosini. Sono tornata indietro mentre mi trovavo a un centinaio di pagine dalla fine (e dopo avere letto più della metà del libro) perché mi sono accorta che non me la stavo raccontando giusta. Infatti, non si tratta di un libro che va letto ma è il libro a leggere te, e io non mi stavo facendo leggere. In più stavo andando troppo veloce, convinta di recuperare in un secondo momento quelle opportune soste che servono per poter svolgere i compiti assegnati al termine di ogni capitolo (o forse solo per rimandare il confronto con me stessa). Sì perché ci sono proprio degli esercizi concreti da fare, e siccome sono belli tosti per riuscirci serve mettersi in ascolto, sapersi guardare dentro con sincerità e calma, e accompagnare il tutto con la preghiera. Lo scopo è quello di condurre gradualmente il lettore a fare ciò per cui il libro è stato scritto: ricominciare appunto. C’è sempre qualche ambito della nostra vita che richieda una ripartenza, un nuovo inizio. Il mese di settembre, poi, è caratterizzato proprio dalla ripresa delle attività di ciascuno, dalla scuola al lavoro e così via. Capita, però, di attraversare quei momenti di prova nella propria vita che, a causa della sofferenza e della sfiducia in cui ci precipitano, ci portano a pensare che ormai sia troppo tardi per ripartire e per risollevarsi. Don Fabio è convinto del contrario e lo si capisce fin dalla dedica: 

Questo libro è dedicato a tutti coloro che pensano che non si possa più ricominciare o che sia troppo difficile. Ecco, non è vero. Nulla è impossibile a Dio.

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