Esercizi di speranza (14 agosto-30 novembre 2019)

14 agosto-Solo l’amore crea

Solo l’amore crea. E solo l’amore ri-crea, perché c’è bisogno di rinascere ogni giorno, di venire alla luce continuamente, ed è l’amore a farci uscire dal buio che non riusciamo a evitare. Solo l’amore, nient’altro. Solo se ti senti amato puoi dire: io mi fido, fai ciò che vuoi basta che sia Tu a farlo. Tu e nessun altro.
San Massimiliano Kolbe era un frate francescano. Nel giorno della sua memoria liturgica sono stata ricreata dall’Amore per tramite dei frati francescani. Non esiste gioia più grande di quella che deriva dall’incontro col Padre, dal sentirsi addosso quell’amore ostinato e tenace che non riesce a darsi pace finché non ti ha tra le sue braccia, al sicuro. La gioia di sapersi di qualcuno, di sentirsi attesi da molto prima, di sapersi amati in un modo unico e personale. Ed è una gioia che va detta, sia perché è impossibile trattenerla sia perché sono in tanti ad aver bisogno di ricevere l’annuncio di questa gioia, di questo amore che rende nuovi, che non lascia soli mai. Mai. Lasciarsi amare e ricreare, con fiducia e con speranza. Con la certezza che Dio ama tutto di noi specialmente ciò che noi non riusciamo ad amare, e quelle stesse cose, proprio perché amate da Lui, diventano il luogo privilegiato di tutta la vita. Il luogo in cui fiorire e portare frutto.

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Esercizi di speranza (28 giugno-11 agosto 2019)

28 giugno-Piangere

L’esercizio di speranza che più bisogna tornare a fare oggi è saper piangere, non per rattristarsi ma per stare nella verità e nella realtà, perché per stare al mondo, in questo mondo e in questo tempo, ne abbiamo un assoluto bisogno. Chi non sa piangere sull’uomo, infatti, distrugge ogni persona e cosa che incontra con la sua disumanità, e a lungo andare distrugge anche se stesso.

«Ci si riempiono gli occhi di lacrime se teniamo gli occhi aperti su questa valle di lacrime. Allora li distogliamo, ce li distolgono con mille e mille canali televisivi, social chiacchierosi, pensiamo di lavarli con una pioggia di immagini, e così come ci arrivano padre e figlio annegati ci arriva la ragazzina che posta la foto e il fidanzato o la mamma che le risponde in pubblico come sei bella e quella dice grazie e mette cuoricino, o ragazza con sfondo mare, o piatti, e insomma tutta una fiumana di cazzatelle, che porta via nella corrente le lacrime e il padre e il suo bambino, annegati un’altra volta. Si dice: perché piangere? Perché intristirsi? Ma piangere non è intristirsi, piangere è stare nella verità. Sono infinitamente più tristi le risate dei distratti, degli intrattenuti, le moine dei banali. Chi piange nel mondo, nel controvento della storia, che mai sarà il paradiso, non è uno triste: è uno che non nega la realtà. E tra le lacrime vede tutto, compreso la ragazza sullo sfondo del mare, con una intensità, una verità, uno sgomento sconosciuto ai fintiallegri. Perché piangendo veniamo al mondo, e occorre continuare a “venire al mondo”.»
(Davide Rondoni)

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Esercizi di speranza (5 maggio-25 giugno 2019)

5 maggio-Mi ami?

“Mi ami?” è la vera domanda di senso, è la risposta in forma di domanda, è l’essenziale da cui ripartire quando tutto sembra finito, perché quando non credi più a nulla e anche la speranza soccombe, l’amore invece rimane. Non si tratta soltanto di sentirsi amati, per quanto sia importantissima la consapevolezza di esserlo sempre, anche quando non sai riconoscerlo, ma forse ciò che ancora di più salva è sapere che l’amore che hai da dare interessa a qualcuno. Che il fatto che tu sia nato per questo, per amare, non rappresenti una condanna all’infelicità o un desiderio di pienezza che non potrà mai essere raggiunto, perché c’è Qualcuno che implora il tuo amore come un mendicante e che non può vivere senza. E non importa se pensi di non essere capace di vivere un amore così, se hai paura, se hai sbagliato, se hai sofferto e adesso ti senti come bloccato, perché anche un amore imperfetto, anche un semplice voler bene, può essere un ottimo punto di partenza (o di ripartenza). Allora io non posso rimanere come prima, non posso fare finta che non sia successo niente, perché Lui mi chiede se lo amo, perché Lui chiede amore a me, e non posso lasciare che l’Amore non sia amato. Così tutto acquista un senso, e tutto torna a vivere.

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Esercizi di speranza (21-28 aprile 2019, Esperienze di Pasqua)

Ecco la raccolta di #esercizidisperanza relativi all’ottava di Pasqua, appena trascorsa! Mentre li sistemavo ho trovato, in modo del tutto spontaneo, un filo conduttore in una delle mie pagine preferite del profeta Isaia (Is 43, 1-21). Da lì sono tratte le citazioni che ho utilizzato come titoli e che calzavano a pennello per i contenuti dei post dei vari giorni. Sono Parole di Vita e di Resurrezione (provate a leggere tutti i titoli di seguito e vedrete!), rivolte a tutti e a ciascuno. E proprio perché queste Parole (le Sue, non le mie) possano raggiungere più persone possibili, questa volta vi chiedo, se vi è piaciuto, di condividere il post sui vostri canali social o dove volete. Grazie e ancora buona Pasqua

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Esercizi di speranza (3-14 aprile 2019)

3 aprile-Parole d’amore

Questo post contiene parole d’amore… Sono tratte dalla Bibbia, “l’unico libro in cui l’autore del libro è anche autore dei lettori” (cit.). Qualcuna di queste può arrivare al tuo cuore? ❤

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Esercizi di speranza (16 marzo-2 aprile 2019)

16 marzo-Fiducia

Dalle mie cagnoline imparo ad avere fiducia. Loro si fidano, si affidano e confidano nel fatto di essere amate. Nulla potrebbe convincerle del contrario, per questo sono il ritratto della gioia, che manifestano in ogni modo. 

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