Siamo nati e non moriremo mai più

 “È bello avere degli esempi di vita che ti ricordano che si può pretendere il massimo della felicità già qui su questa terra, con Dio come guida.”

Queste parole di Chiara Corbella Petrillo sono perfette per inaugurare una nuova sezione del blog, chiamata Poesia della vita, che è stata pensata su ispirazione di tante storie di persone che hanno reso la loro esistenza un autentico capolavoro. Sono tratte dalla lettera che Chiara scrisse a suo figlio Francesco poco prima di diventare lei stessa esempio di vita e di fede per molti. Il 13 giugno ricorre l’anniversario della sua nascita al Cielo, avvenuta nel 2012, e in quest’occasione è stato annunciato l’imminente avvio della causa di beatificazione.

WCENTER 0WMGBEVBEB  -  ( Mino Ippoliti - foto 4.JPG )

 

La storia di Chiara è molto conosciuta, ma qualora non la conosceste o voleste approfondirla vi rimando al suo sito e alla sua biografia ufficiale (Siamo nati e non moriremo mai più di Simone Troisi e Cristiana Paccini, Ed. Porziuncola). In questo articolo vorrei soltanto condividere con voi gli aspetti che più mi hanno segnata, perché conoscere Chiara, anche solo indirettamente come nel mio caso visto che non ho avuto la fortuna di conoscerla di persona, non lascia uguali a prima. La sua è una vicenda che terrorizza e affascina allo stesso tempo perché, pur essendo stata caratterizzata da varie prove, in essa c’è una bellezza così sconvolgente e paradossale che fa sì che, guardando a lei, si accenda in noi il desiderio di provare la sua stessa gioia pur nella sofferenza. Vi lascio allora una lista delle cose che Chiara, insieme a suo marito Enrico, mi ha insegnato, o meglio, che cerco di imparare da lei. Non è facile, infatti, metterle in pratica, è un lavoro che penso durerà tutta la vita, ma bisogna provarci e a partire da adesso. Ne vale davvero la pena!

 

100 cose che mi ha insegnato Chiara:

  1. Che il contrario dell’amore è il possesso.
  2. Che “amare una persona significa: accettare di non capire tutto di lei, essere disposti ad essere cambiati e cioè a soffrire, rinunciare a qualcosa per lei.”
  3. Che la paura di mostrarsi per ciò che si è realmente ci toglie le cose più belle che sono state preparate per noi.
  4. Che scappare dalla sofferenza ne aggiunge molta di più, mentre attraversarla può riservare qualcosa di inaspettato.
  5. Che non bisogna avere paura di perdere le persone che amiamo. L’altro è un dono che Dio ci fa, e se ci chiede di rinunciare a quel dono è perché accettando di perderlo in realtà lo troviamo.
  6. Che non bisogna mai riporre il nostro desiderio di infinito in un’altra persona perché è un essere finito come noi.
  7. Che non amare fino in fondo è più semplice e forse alleggerisce la vita, ma non la rende una vita felice.
  8. Che vale la pena vivere solo se si è disposti ad amare veramente.
  9. Che per amare qualcuno bisogna prima sperimentale l’amore di Dio: solo così si può entrare nella propria vocazione ad amare.
  10. Che se qualcosa o qualcuno è destinato a noi non dobbiamo temere perché “quando Dio apre una porta nessuno la chiude e quando Dio la chiude nessuno la apre.”
  11. Che la scelta di sposarsi comporta una vocazione esattamente come quella di consacrarsi perché si tratta di amare l’altro come Cristo ama la Chiesa. Di donarsi completamente e per primi senza chiedere nulla.
  12. Che il matrimonio è una via che santifica e che gli sposi rivelano come Dio ama.
  13. Che il corpo è fatto per dare amore e riceverlo.
  14. Che non bisogna mai dire a una donna incinta, riferendosi al bambino, la frase “l’importante che stia bene”. Perché, se non stesse bene? È ovvio augurarsi che il bambino sia in salute, ma non si può dare per scontata come cosa, soprattutto rivolgendosi a persone di cui non sappiamo nulla su cosa stanno passando.
  15. Che il mondo ci fa credere che esistano alternative che invece alternative non sono. In alcuni casi la cosa da fare è una sola e sappiamo benissimo quale.
  16. Che “il Signore mette la verità dentro ognuno di noi e non c’è possibilità di fraintenderla.”
  17. Che la vita è vita. Sempre.
  18. Che quando non possiamo fare niente dobbiamo fidarci e affidarci.
  19. Che ogni bambino che nasce è una parola autografa di Dio e accogliendolo si accoglie Lui.
  20. Che la vita o la dai o la togli. E che se non ami uccidi.
  21. Che non importa quanto tempo passi con qualcuno se in quel tempo c’è il sigillo dell’eternità.
  22. Che il Cielo inizia qui su questa terra.
  23. Che se un bambino muore prematuramente non è stato una disgrazia o un figlio da dimenticare. Anche lui, come ogni bambino, è stato un dono.
  24. Che “nella vita l’importante non è fare qualcosa, ma nascere e lasciarsi amare.”
  25. Che il necessario è conoscere il Padre.
  26. Che non bisogna avere paura della morte e che non è brutta come sembra.
  27. Che dobbiamo diventare figli di Dio anche se in realtà già lo siamo. Il problema è che non lo sappiamo.
  28. Che la vita, breve o lunga che sia, serve a prepararsi all’incontro con Gesù e che c’è chi nasce già pronto.
  29. Che l’amore non crea niente di imperfetto.
  30. Che la gratitudine salva.
  31. Che molti cristiani pretendono di avere la verità in tasca ma se è contraria all’amore non bisogna dargli retta.
  32. Che l’amore non può aspettare.
  33. Che sei qualcuno quando appartieni a qualcuno. Sapere di essere di Gesù è ciò che dà senso a ogni cosa.
  34. Che non occorre essere coraggiosi, ma saper dire di sì ad ogni piccolo passo.
  35. Che la preghiera è fondamentale: la tua, che ti permette di vivere una relazione autentica col Signore, e quella degli altri per te, perché nessuno può farcela da solo.
  36. Che durante la vita si ha bisogno di un padre spirituale, ma come tutte le cose anche questo è un dono e dobbiamo chiederlo.
  37. Che non si è uomini per il lavoro, la casa, la salute, la reputazione. Si è uomini per amare.
  38. Che abbandonare i progetti prestabiliti e la pretesa di avere il controllo delle cose è liberante.
  39. Che “quello che Dio vuole per noi è molto più bello di tutto ciò che potremmo chiedere noi con la nostra immaginazione.”
  40. Che è nell’ordinario che si vive lo straordinario di Dio.
  41. Che scoprirsi amati è il fondamento della nostra vita. Solo così possiamo amare anche noi. Se ti senti amato puoi fare tutto.
  42. Che “per ascoltare Dio bisogna: accettare di non capire, essere disposti a soffrire, rinunciare al male cioè scegliere il bene.”
  43. Che iniziare la giornata con la preghiera di consacrazione a Maria la volge in meglio. Quello che dovrà accadere accadrà lo stesso ma sarai tu ad affrontarlo diversamente.
  44. Che siamo fatti per il Cielo e anche nell’amicizia non va dimenticato.
  45. Che “il passato alla misericordia, il presente alla grazia e il futuro alla provvidenza”.
  46. Che accogliere Maria come madre è la via sicura che porta a Gesù.
  47. Che dobbiamo scoprire quell’intimità profonda con Dio che non sappiamo di avere.
  48. Che ognuno è così com’è perché appaiano in lui le opere di Dio.
  49. Che c’è una parte di noi che non conosciamo ma Dio sì ed è lì che dimora.
  50. Che l’amore vuole essere scelto ogni giorno. Non basta sceglierlo una volta e poi vivere di rendita.
  51. Che l’amore è esigente e non si accontenta della mediocrità.
  52. Che è amando che si possiede più pienamente perché si possiede pienamente nel Signore.
  53. Che l’amicizia più bella è quella in cui ci si accompagna reciprocamente al Signore.
  54. Che il Signore si lascia contemplare nella storia e negli occhi di chi già lo ama solo per farci innamorare.
  55. Che dobbiamo lasciarci dire chi siamo solo dallo sguardo di Dio. Solo così non avremo paura di deludere noi stessi e gli altri.
  56. Che la realtà in cui viviamo è essa stessa vocazione, ed è in essa che siamo chiamati a realizzare la nostra storia. Una storia unica, diversa da quella di Chiara, ma dello stesso valore.
  57. Che non bisogna lasciarsi scoraggiare dai fallimenti umani o dalla mancata realizzazione dei nostri progetti, pur non rinunciando a farli.
  58. Che il tempo dedicato alla preghiera sottraendolo ad altro ti fa guadagnare tempo.
  59. Che ogni azione offerta è preghiera.
  60. Che non è la conoscenza del male a far capire il bene, ma la conoscenza del bene fa comprendere cosa è male.
  61. Che a volte bisogna camminare e basta, senza farsi tante domande su dove si deve arrivare.
  62. Che la vita è fuori di noi e che dobbiamo accettare di essere piccoli.
  63. Che Dio si lascia soltanto intravedere nelle cose perché altrimenti non saremmo liberi di scegliere.
  64. Che non ci accogliamo per quello che siamo perché vorremmo cambiare noi stessi e la nostra storia e ci valutiamo secondo i nostri successi, ma tutto questo è sbagliato.
  65. Che non dobbiamo permettere a nessuno di giudicare noi e il nostro vissuto.
  66. Che può essere un privilegio sapere in anticipo di morire,  così da poter dire ti voglio bene a tutti.
  67. Che siamo tutti malati terminali visto che tutti moriremo, quindi bisogna prepararsi adesso.
  68. Che la domanda di Gesù a Pietro “mi ami più di costoro?” rivolta a ciascuno di noi serve a suscitare la nostra risposta e la presa di coscienza del nostro amore per Lui.
  69. Che “la bellezza che salva il mondo è quella di un volto felice nella sofferenza.”
  70. Che se ci si apre alla grazia penserà a tutto lei.
  71. Che nella croce il Signore parla e quello che dice nella croce vale per sempre.
  72. Che le ferite d’amore sono feritoie da cui passa la Vita.
  73. Che “Dio i miracoli li fa, ma non con le nostre logiche limitate, perché Dio è qualcosa di più dei nostri desideri.”
  74. Che in ogni prova, in ogni croce, si nasconde una grazia.
  75. Che siamo ciò che amiamo.
  76. Che “solo occhi abituati alla bellezza possono riconoscere la Bellezza ovunque essa sia.”
  77. Che l’unico modo per amare è essere se stessi, accettando anche i propri limiti. Dio ci chiama ad essere quello che siamo, non altro.
  78. Che “un corpo ferito, trafitto e sanguinante ci fa vedere che non si vive perché si respira, ma perché si ama.” La vita ha senso solo se ci si consuma per l’altro.
  79. Che “per ogni giorno c’è la grazia.”
  80. Che ciò che conta è l’amore ricevuto e donato.
  81. Che il Signore rende nuova ogni cosa.
  82. Che la nostra storia la conduce Dio e lo fa attraverso le nostre debolezze e non attraverso i nostri talenti, che siano veri o presunti tali.
  83. Che Dio non ci chiede di fare una cosa senza darci la grazia per farla.
  84. Che la sofferenza è un’opportunità per aprire il cuore.
  85. Che Dio è più grande di ogni disgrazia e di ogni cosa che ci fa paura. È più grande della malattia, del tradimento degli amici, dei fallimenti. Cristo è crocifisso ma vive.
  86. Che la croce è una collocazione provvisoria e dura da mezzogiorno alle tre del pomeriggio.
  87. Che “l’Amore è il centro della nostra vita perché nasciamo da un atto d’amore, viviamo per amare e per essere amati, e moriamo per conoscere l’amore vero di Dio.”
  88. Che “lo scopo della nostra vita è amare ed essere sempre pronti ad imparare ad amare.”
  89. Che l’amore consuma ma “è bello morire consumati come una candela che si spegne solo quando ha raggiunto il suo scopo.”
  90. Che le cose hanno senso solo se le si vedono in funzione della vita eterna.
  91. Che tutto è dono e nulla ci appartiene veramente.
  92. Che Dio non toglie nulla o se toglie è solo perché vuole donarci tanto di più.
  93. Che “l’amore è una meravigliosa ingiustizia.”
  94. Che è davvero possibile vivere il Vangelo.
  95. Che la vita di chi muore continua a vedersi in coloro ai quali l’ha donata.
  96. Che abbiamo solo il presente ed è lì che possiamo essere felici in un modo sorprendente.
  97. Che il giogo di Cristo è davvero dolce.
  98. Che la morte vissuta nella gioia diventa vita per gli altri.
  99. Che si può morire senza paura di morire. Addirittura, si può morire felici.
  100. Che siamo nati e non moriremo mai più.

lavanda

#lampidipoesia

 

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4 pensieri su “Siamo nati e non moriremo mai più

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